Contea e villa di Carpineti
Nel 1738
Lodovico Ricci
descrive il territorio di Carpineti in questi termini:
« Contea
e Giurisdizione sotto il
Ducato,
la
Diocesi e
l'Archivio di Reggio. Ha per confine le Giurisdizioni a levante
di Poiago e Casteldaldo, mezzogiorno di Cavola mediante il fiume
Secchia, ponente di
San Donnino di Marola,
Busanella
e Pontone, settentrione di San Donnino di Marola, e Pantano
mediante il torrente Tresinaro. Ha la propria adunata di
Reggenti, a cui sono soggette le Ville delle Carpineti, di
Castello di San Pietro, della Pieve di Santa Catterina, e di San
Prospero. Ha un Giusdicente col titolo di Governatore. Il
Pretorio è nelle Carpineti. È feudo della Casa Valdrighi di
Modena.
È posta nel monte, ed ha una popolazione di 836 abitanti. »
La villa (cioè il paese)
di Carpineti viene così descritta:
« Villa
della contea di detto nome feudo Valdrighi sotto il Ducato, la
Diocesi e l'Archivio di Reggio. Ha per confine a Levante Poiago,
mez. Castello delle Carpineti, Pon. San Donnino di Marola, Set.
San Prospero delle Carpineti. È sogggetta alla propria comunità.
La Parrocchiale è nella Pieve di Santa Catterina. È intersecata
dalla
strada della Lunigiana.
Vi si tiene Fiera, che comincia nel dì 27 agosto, e dura 4
giorni, e vi è mercato ogni mercoledì. È posta nel monte, ed è
distante da Reggio 18 miglia, da Modena 25. Ha una poplazione di
134 abitanti.
Fu quivi uno de'
Castelli della Contessa
Metilde,
e molti diplomi vi veggono da essa in questo luogo segnati. Dopo
la morte di lei l'Imperatore Enrico V andando a Roma lasciò
Metilde sua moglie nella Rocca di Carpineto,
Quivi si trovano fonti di
perfetta acqua Marziale. »