INFORMAZIONI SU CARPINETI

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Carpineti è un comune di 4.202 abitanti dell'Appennino reggiano in provincia di Reggio Emilia. Comprende parte del bacino del fiume Secchia e dei torrenti Tresinaro e Tassobbio. Il paese di Carpineti, detto in antico Carpinetum, sorge ai piedi del Monte Antognano il cui Prato di Carpineto è nominato sin dal 957.

La parte più antica del paese conserva alcuni edifici di architettura antica. In particolare l'edificio del municipio che sorge a fianco di una caratteristica piazzetta dedicata a Matilde di Canossa.


Piazza del municipio

Carpineti è un comune di 4.202 abitanti dell'Appennino reggiano in provincia di Reggio Emilia. Comprende parte del bacino del fiume Secchia e dei torrenti Tresinaro e Tassobbio. Il paese di Carpineti, detto in antico Carpinetum, sorge ai piedi del Monte Antognano il cui Prato di Carpineto è nominato sin dal 957.

La parte più antica del paese conserva alcuni edifici di architettura antica. In particolare l'edificio del municipio che sorge a fianco di una caratteristica piazzetta dedicata a Matilde di Canossa.

Abitato fin dalla preistoria, in questo territorio si sono succeduti Liguri, Romani, Bizantini e Longobardi. Prima dell'anno mille nel suo territorio si trovava Verabolo, sede di un pago romano e poi bizantino. Prima della conquista longobarda, in epoca bizantina, la chiesa locale, organizzata attorno all'antica pieve di San Vitale, era dipendente dal vescovo di Ravenna e non da quello di Reggio. Lungo il crinale Valestra Fosola probabilmente si trovava il limes, cioè il confine, fra i territori sottoposti a Bisanzio e quelli longobardi.

Carpineti ebbe particolare importanza al tempo della contessa Matilde di Canossa, marchesa di Toscana ed ultima rappresentante della dinastia degli Attoni (rami cadetti della medesima famiglia, o semplici vassalli portanti il medesimo cognome, proseguono nelle famiglie Iattoni e Jattoni nella Val Parma).

Abitato fin dalla preistoria, in questo territorio si sono succeduti Liguri, Romani, Bizantini e Longobardi. Prima dell'anno mille nel suo territorio si trovava Verabolo, sede di un pago romano e poi bizantino. Prima della conquista longobarda, in epoca bizantina, la chiesa locale, organizzata attorno all'antica pieve di San Vitale, era dipendente dal vescovo di Ravenna e non da quello di Reggio. Lungo il crinale Valestra Fosola probabilmente si trovava il limes, cioè il confine, fra i territori sottoposti a Bisanzio e quelli longobardi.

Carpineti ebbe particolare importanza al tempo della contessa Matilde di Canossa, marchesa di Toscana ed ultima rappresentante della dinastia degli Attoni (rami cadetti della medesima famiglia, o semplici vassalli portanti il medesimo cognome, proseguono nelle famiglie Iattoni e Jattoni nella Val Parma).
 


Veduta del castello di Carpineti

Nel castello romanico tuttora esistente, posto sul crinale del Fosola-Valestra - da cui si apre il panorama sulla valle del Secchia e quella del Tresinaro - ebbe luogo il «Convegno di Carpineti» del 1092, durante il quale ecclesiastici ed alleati di Matilde discussero le proposte di pace di Enrico IV. La contessa, incoraggiata anche dalle veementi parole dell'eremita Giovanni da Marola, maturò la decisione di perseverare nella lotta contro l'imperatore, che venne sconfitto e infine umiliato nella vicina Canossa.

Alla dissoluzione dei territori matildici a seguito della morte della contessa, Carpineti passò a diversi signori. Nel XIII secolo giurò fedeltà al comune di Reggio, sebbene la lealtà verso la città di pianura fu spesso dubbia. In particolare è da ricordare la vicenda del brigante Domenico Amorotto, che spadroneggiò nel territorio di montagna per molti anni. Dal XVI secolo divenne parte del Ducato estense di Reggio, di cui condivise la sorte fino all'unità d'Italia.

Durante la seconda guerra mondiale ebbe 106 morti.

Il territorio


Pignedolo con la Pietra di Bismantova

Dal punto di vista orografico, il territorio comunale è compreso in parte del bacino del Secchia, l'alto bacino del Tresinaro e parte del bacino del torrente Tassobbio. Il territorio è caratterizzato dalla presenza della dorsale dei monti Valestra e Fosola e, sul lato opposto del bacino del Tresinaro, il gruppo di monti compreso fra Marola, con il monte Le Borrelle, il Monte Re e il monte Frombolara. La vegetazione è composta in prevalenza da querceti. Nel territorio comunale si trovano numerosi borghi, chiese e case torri di origine altomedievale, costruiti nella caratteristica pietra arenaria locale. La viabilità principale è costituita dalla Strada Statale n° 63 (Strada del Cerreto).

Contea e villa di Carpineti

Nel 1738 Lodovico Ricci descrive il territorio di Carpineti in questi termini:

« Contea e Giurisdizione sotto il Ducato, la Diocesi e l'Archivio di Reggio. Ha per confine le Giurisdizioni a levante di Poiago e Casteldaldo, mezzogiorno di Cavola mediante il fiume Secchia, ponente di San Donnino di Marola, Busanella e Pontone, settentrione di San Donnino di Marola, e Pantano mediante il torrente Tresinaro. Ha la propria adunata di Reggenti, a cui sono soggette le Ville delle Carpineti, di Castello di San Pietro, della Pieve di Santa Catterina, e di San Prospero. Ha un Giusdicente col titolo di Governatore. Il Pretorio è nelle Carpineti. È feudo della Casa Valdrighi di Modena. È posta nel monte, ed ha una popolazione di 836 abitanti. »

La villa (cioè il paese) di Carpineti viene così descritta:

« Villa della contea di detto nome feudo Valdrighi sotto il Ducato, la Diocesi e l'Archivio di Reggio. Ha per confine a Levante Poiago, mez. Castello delle Carpineti, Pon. San Donnino di Marola, Set. San Prospero delle Carpineti. È sogggetta alla propria comunità. La Parrocchiale è nella Pieve di Santa Catterina. È intersecata dalla strada della Lunigiana. Vi si tiene Fiera, che comincia nel dì 27 agosto, e dura 4 giorni, e vi è mercato ogni mercoledì. È posta nel monte, ed è distante da Reggio 18 miglia, da Modena 25. Ha una poplazione di 134 abitanti.

Fu quivi uno de' Castelli della Contessa Metilde, e molti diplomi vi veggono da essa in questo luogo segnati. Dopo la morte di lei l'Imperatore Enrico V andando a Roma lasciò Metilde sua moglie nella Rocca di Carpineto, Quivi si trovano fonti di perfetta acqua Marziale. »


 

FIENILE D'AUBUSSON
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